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Saluzzo (Cuneo), 16 aprile 2007
Il Console si reca al Carcere di Saluzzo per continuare l’opera di aiuto nei
confronti dei cittadini albanesi in stato di reclusione presso le carceri
italiane. Con l’aiuto di collaboratori ed esperti in materia legale ha messo a
punto un sunto dei diritti dei cittadini albanesi una volta tradotti nelle
carceri italiane in stato di detenzione. Un decalogo di regole e diritti che, in
accordo col Direttore della Casa Circondariale, viene consegnato nel momento
d’ingresso nell’istituto di pena. Un lavoro effettuato per essere d’aiuto a
tutti coloro che, sbagliando con la società civile, sono in estremo stato di
debolezza, ed a cui un pur semplice aiuto potrebbe rappresentare un pur piccolo
sostegno psicologico e morale. Un grazie particolare il Console Firera lo
indirizza al Direttore dott.sa Marta Costantino, persona dotata di grande
capacità professionale e di indiscussa sensibilità sociale. Motivo di grande
soddisfazione è l’aver constatato che azioni del genere sono servite anche a
migliorare i rapporti di comprensione e di dialogo tra i cittadini carcerati e
la direzione carceraria, nell’osservanza delle regole, i cui benefici non posso
che avere apprezzamento reciproco.
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