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Il
Console Giovanni Firera si è reso promotore di un’iniziativa che ha riscosso
ampio apprezzamento e consenso da parte del Corpo Consolare di Torino ed in
particolar modo dai rappresentanti di quelle Nazioni che vedono sul territorio
piemontese un numero di cittadini considerevole.
Firera, ha riunito i Consoli del Marocco, del Senegal, del Perù, del Brasile,
delle Filippine(Console Generale proveniente da Milano), dell’Ecuador, di
Panama, del Cile, ed ha proposto loro di portare avanti un progetto molto
ambizioso: quello di aprire un tavolo di trattativa con l’INPS (Istituto
nazionale della previdenza sociale), allo scopo di formalizzare un progetto
condiviso di comunicazione ed informazione diretta agli Uffici Consolari, per
una più precisa e puntuale informazione diretta.
Martedì 27 settembre è avvenuto a Torino, presso la sede regionale dell’Inps,
l’incontro con i vertici dell’Istituto coordinati e diretti dal Direttore
Regionale dott. Rosario Bontempi, da una parte, ed il Gruppo Consolare
coordinati da Giovanni Firera.
Un grande gruppo di lavoro creato con lo scopo di poter dare e fornire ai
cittadini stranieri rappresentati quelle informazioni necessarie ed utili al
vivere sociale.
I contatti con le Istituzioni - dichiara il Console Giovanni Firera - si sono
fermati fin d’ora (o sono stati principalmente) con le Questure o le Prefetture
per i motivi che possiamo immaginare;
è ora che si cerchino di creare i presupposti ideali per migliorare le
condizioni sociali di chi, a pieno titolo, vive e lavora in Italia.
Attraverso l’Inps passano una miriade di norme che regolano la vita sociale,
l’aver iniziato il dialogo significa aver compiuto un decisivo passo in avanti
per una collaborazione vera e concreta, che non si ferma ai principi, ma va a
toccare le regole dal di dentro.
Dice Firera: “coinvolgimento e condivisione, sono le regole minime per costruire
un futuro migliore”.
Le prove generali di dialogo sono appena iniziate con il consenso e gli
apprezzamenti generali:i risultati non tarderanno ad arrivare. E fra non molto
tutti potranno usufruire in Italia della costruzione di questo dialogo.
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